Il mestiere del maniscalco: intervista a Francesco Sala

Piede del cavallo e maniscalco

Originario della Val di Non e trapiantato a Verona, Francesco Sala gira il nord Italia e l’Europa a bordo del suo furgone bianco stipato di attrezzi.
Questa mattina è passato a trovarci e, tra un cavallo e l’altro, gli abbiamo fatto una mini-intervista per voi.

 

D: Ma tu ferri qualsiasi tipo di cavallo per qualsiasi disciplina? E che ferrature fai?
R: Certo, tratto tutti le tipologie di cavallo e ho clienti per varie discipline, dal reining al salto fino all’amatore che va in passeggiata. Sono specializzato in ferratura a caldo e a freddo in base alle necessità, mi sono anche interessato al barefoot per quanto io non creda possa essere adatto a tutti i cavalli.

D: Quando hai iniziato a fare questo mestiere?
R: Da giovane ho iniziato a seguire diversi maniscalchi per pura passione verso il mondo del cavallo, ma sono 15 anni che ferro a tempo pieno.

Ferro di cavallo, maniscalco

D: Tra le varie esperienze ricordi una ferratura particolarmente difficile da realizzare?
R: Ah, ne ricordo tante di ferrature complicate! Tra tutte una su un cedimento dei flessori posteriori, poi una cavalla con la terza falange del posteriore destro fratturata.

D: Quando guardi il piede di un cavallo a cosa presti subito attenzione?
R: Per prima cosa osservo come cammina, così posso verificare se ci sono dei difetti di appiombi.

Ferro di cavallo con chiodo

D: Quali sono le caratteristiche di un piede perfetto?
R: Il piede perfetto non esiste! Un bel piede dovrebbe avere una buona circonferenza coronaria, una conicità equilibrata sia lateralmente che medialmente e un fettone sano con lacune laterali ben sviluppate, per aiutare la circolazione del sangue.

D: Secondo te quali sono gli errori più comuni nella cura dei piedi?
R: La risposta è piuttosto semplice: una pulizia sommaria e frettolosa sia della suola che della parte superficiale.

Grazie Francesco, alla prossima visita!

Maniscalco Francesco Sala

Foto di Lover of the Light

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